Con l’avvento della nuova epidemia che da ormai più di un mese minaccia la nostra società, una delle notizie che più leggiamo a riguardo è come questa abbia causato delle grandi perdite per l’economia. Ma molti si chiedono il perché e il come, una malattia, possa influire così tanto sul sistema economico.

Ebbene cerchiamo di capire quali sono i motivi, mettiti comodo e prenditi questa Pausa Cafè.

Quali sono gli effetti che genera il Coronavirus sul sistema economico?

Per semplificare la trattazione, possiamo dire che due sono principalmente gli effetti maggiori.

Questi due effetti sono uno la conseguenza dell’altro.

Il primo è che un’epidemia che a livello globale mina gli scambi commerciali tra le varie nazioni, scambi interrotti sia per la paura del virus sia, e soprattutto, per il fatto che la produzione di molti stabilimenti cinesi è stata sospesa in quest’ultimo mese.

Potete solo immaginare quanti soldi vengano persi per giorni e giorni di fermo di produzione.

L’altra conseguenza, direttamente collegata a quest’ultimo fattore appena descritto, è che il valore delle azioni in borsa calerà.

Perché?

Vi chiederete sicuramente il perché il valore di un’azione (che indica una piccola parte del capitale sociale di un impresa) varia.

Il motivo lo spiegheremo in maniera molto semplice:

il valore, e quindi il prezzo, di un bene è dato dall’incrocio tra la domanda che c’è per quel bene e l’offerta che ne risponde. Le azioni le possiamo vedere come un bene materiale, che è soggetto a questa legge di mercato dell’incrocio tra domanda e offerta. È ovvio che nel momento in cui tanti investitori comprano le azioni di una certa impresa il valore di queste azioni aumenteranno, perché sta aumentando la domanda, con un offerta che rimane costante. È come quando ci sono un tot numero di mele al fruttivendolo e tutti vogliono quelle mele. I mangiatori di mele aumentano sempre più, ma il numero di mele offerte è lo stesso. Il fruttivendolo, furbo, visto l’andamento del consumo di quelle mele, ne aumenterà il prezzo.

Per le azioni accade più o meno un meccanismo simile.

Nel momento in cui, invece, accadono eventi che portano gli investitori a non avere gran fiducia nelle azioni di una particolare impresa, la prima cosa che faranno sarà vendere le azioni da loro possedute.

In questa situazione considerate il fruttivendolo che avrà un numero di mele uguale a quello di prima, ma la gente non ne compra più. Così per far fronte a questa situazione: abbasserà il prezzo delle mele.

Si hanno, infatti, più persone che vendono e meno persone che comprano le azioni di una data impresa. Ciò causerà di conseguenza l’abbassamento del valore delle azioni. L’offerta è più alta della domanda che scende sempre più.

Nel nostro caso consideriamo sia le imprese cinesi, ma soprattutto tutte quelle imprese occidentali che si basano sulla manodopera cinese, alla quale si rivolgono per la produzione dei loro prodotti, o di componenti di loro prodotti, che in questo momento è paralizzata.

È ovvio che il mercato, costituito da tutti gli investitori, avrà sfiducia in quelle imprese perciò inizierà a vendere azioni, causando un abbassamento del valore di queste. Vengono così bruciati milioni, se non miliardi di euro.

Ciò genera effetti negativi su intere economie di Paesi o Continenti, come sta succedendo per la Borsa Cinese e per la maggior parte delle Borse Europee, in primis Milano.

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