L’arte dei regali a Natale: qual è il migliore?

L’arte dei regali a Natale: qual è il migliore?

È arrivato Natale e, come ogni anno, dopo numerose indecisioni e dopo aver girato mille negozi, immergendoti in bolge frenetiche di persone in preda al panico per trovare il regalo giusto, sei pronto a scartare i tuoi regali, più o meno deludenti, e ad osservare compiaciuto scartare i pacchi da te regalati, fermamente convinto/illuso che verranno apprezzati.  

Seppur sai già di ricevere il solito abbigliamento intimo, quali sono invece i regali più gettonati dagli italiani?

Delle indagini statistiche mettono in risalto che tra gli oggetti più venduti risultano prodotti della profumeria (profumi, creme, cosmetici e prodotti di bellezza) seguiti dai giochi e articoli sportivi. I più fortunati, o coloro che si sono comportati meglio, ricevono anche tv, radiosveglie, rasoi elettrici e macchine per il caffè, nonostante il trend per questi prodotti appaia in discesa rispetto a qualche tempo fa quando regalare un elettrodomestico faceva tendenza. Poi, gli italiani sono soliti regalare prodotti di cartoleria quali penne, agende e calendari così come gli utensili da cucina. Reggono anche gli smartphone e in genere i prodotti hi-tech, strumenti musicali, così come gioielli e orologi. L’importante, come si dice, è non spendere troppo.

Ma vuoi sapere la verità sui regali di Natale, per brutale che essa possa essere?

Eccola. Sai quale sarebbe in teoria il miglior regalo di Natale? Soldi. Banconote. E la ragione è semplice: ricevere soldi come regalo ti permetterebbe di acquistare esattamente quello che desideri al giusto prezzo. Almeno nella maggior parte dei casi, se il destinatario del regalo avesse potuto disporre della somma utilizzata per il regalo stesso, ne avrebbe fatto un uso per lui molto più soddisfacente.

Ma magari la realtà fosse così semplice! Infatti nessuno si sognerebbe mai di regalare dei soldi al proprio capo, o al proprio vicino di casa.

Questo perché l’atto di donare dei regali racchiude in sé diversi significati. Con un regalo, generalmente, si possono mandare tre tipi di messaggi:

  • il messaggio “sociale”;
  • il messaggio neutro;
  • il messaggio “agapico”. Agapico(dal greco ἀγάπη, agápē) significa amore disinteressato.

I regali con messaggio “sociale” sono quelli indirizzati alle persone con le quali desideriamo mantenere/instaurare un buon rapporto (conoscenti, superiori gerarchici ecc.). Si tratta talvolta di regali che nella loro fascia merceologica sono di un certo livello (un vino pregiato, un libro d’arte) ma che non necessariamente vengono scelti dopo adeguata analisi dei gusti di chi li riceve.

I regali con messaggio neutro sono per coloro verso i quali ci sentiamo socialmente/moralmente obbligati, ma non proviamo un particolare trasporto. Sono regali economici, scelti rapidamente e piuttosto anonimi. Esempio: i calzini per il cugino che vediamo solo a Natale.

I regali con messaggio “agapico” sono quelli per le persone a cui veramente teniamo. Non necessariamente cari ma spesso risultanti da una non breve ricerca e/o da una accurata valutazione dei gusti del beneficiario, fanno trasparire la disponibilità di chi dona a spendere tutto il tempo e le risorse necessarie per fare il regalo giusto.

Non ci curiamo molto del gradimento che i regali a messaggio “neutro” riceveranno, e all’estremo opposto i regali con messaggio “agapico” sono quasi sempre azzeccati, se non altro perché fanno trasparire tutta la cura e tutto l’affetto con sui sono stati concepiti. Per definizione, i regali a più alto margine di errore invece  sono quelli “sociali”. Uno degli errori più frequenti in questo caso è quello derivante dal cosiddetto “effetto del falso consenso”. In pratica, quello che succede è che spesso pensiamo che gli altri abbiano i nostri stessi gusti, e che quindi saremo estremamente apprezzati se regaliamo una costosissima  bottiglia di vino di Sassicaia del 1973. Ma non è detto. Chi riceve il regalo potrebbe non essere un intenditore di vini, e riciclare il nostro regalo a un lontano parente senza pensarci due volte.

Se quindi il prossimo anno ti troverai in un contorto impasse sulla decisione dei regali da donare, tieni conto del messaggio che desideri trasmettere, scrivilo in un bigliettino e ponilo in una busta insieme a dei soldi. E, se reputi socialmente inappropriato regalare banconote e desideri fare la figura del raffinato, potresti anche regalare  una gift card. Zero fatiche, zero preoccupazioni, e zero rischi di mancato apprezzamento di un regalo acquistato dopo aver girato 37 negozi.

Altrimenti, vai sul sicuro: delle classiche e vecchie pantofole non tradiscono mai le aspettative.

Comunque vada, ricordati di sforzarti di dimostrare un almeno moderato entusiasmo, soprattutto se percepisci che chi ti ha fatto il regalo se lo aspetta. In particolare, lo sforzo dovrebbe essere quello di sorridere, guardare negli occhi il donatore (limitarsi a un sorrisetto di circostanza senza contatto visivo fa capire immediatamente quello che veramente pensiamo) e promettergli che al Natale successivo sarà il tuo regalo ad essere il peggiore in assoluto.

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