Potrebbero interessarti anche questi articoli
Febbraio: 2020
L M M G V S D
« Gen    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
242526272829  

Il Sovranismo

Il Sovranismo

Cos’è il sovranismo?

Bansky, Murales post-Brexit

“Sovranismo”, che insieme a “populismo” è uno dei termini chiave di questa stagione, è una parola arrivata da poco nel dibattito pubblico italiano (la Treccani l’ha inclusa nel suo dizionario soltanto nel 2017) ma in breve è diventata onnipresente, adottata per descrivere fenomeni politici nuovi che un nome non ce l’avevano ancora.

I  giornali e le televisioni la usano quotidianamente come una sorta di “categoria pigliatutto” per narrare il successo ormai planetario di una certa formula politica e dei leader carismatici che la interpretano: dall’elezione di Donald Trump negli USA, di Bolsonaro in Brasile, o di Erdoğan in Turchia, alla Brexit promossa dall’UKIP di Farage, al trionfo del nazionalismo nei paesi di Visegrad, al successo della Lega di Matteo Salvini in Italia.

Ma cosa si intende per sovranismo? Aiutandoci con la definizione della Treccani, il sovranismo è una posizione politica che propugna la difesa o la riconquista della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato, in antitesi alle dinamiche della globalizzazione. Secondo i sovranisti, in estrema sintesi, lo Stato deve poter esercitare il suo potere – essere “sovrano” – senza rispondere ad alcuna altra autorità superiore. In particolare, nei Paesi dell’Europa, la concezione sovranista è associata a una forma di protesta contro l’integrazione europea accusata di comportare la scomparsa degli stati-nazione.

Il sovranismo è di sinistra o è di destra?

Tre dei principali leader di partiti o movimenti sovranisti: Matteo Salvini (Italia), Marine Le Pen (Francia), Geert Wilders (Olanda)

Anche se esiste un “sovranismo di sinistra”, alimentato da quei partiti secondo cui la globalizzazione e l’attuale assetto dell’Unione Europea sono un ostacolo alla sviluppo sociale dei popoli, oggi “sovranismo” è diventato di fatto un sinonimo di destra radicale o estrema: una parola con cui alcune forze politiche, fino a poco fa escluse dalla politica mainstream e dai governi, si sono presentate a un elettorato che negli ultimi tempi è diventato più incline ad accettare il loro messaggio. Sono stati gli stessi leader di quei partiti ad appropriarsi di un termine che – a differenza di “nazionalismo” e di “estrema destra” – non porta con sé connotazioni negative e che ha permesso loro di rivendicare una moderazione rispetto agli eccessi del passato.

In sintesi, per la sinistra con  “sovranismo” si denuncia il trasferimento dei poteri verso Bruxelles, mentre per la destra rappresenta una battaglia a tutto ciò che minaccia l’identità nazionale e attualmente il sovranismo è tirato in ballo principalmente (se non esclusivamente) dalla destra.

Quali sono le idee dei sovranisti?

Il movimento sovranista ha saputo interpretare i processi contemporanei per darsi efficacemente un ruolo politico nuovo: quello di principale alternativa ideologica del liberismo e del liberalismo, diventando il principale candidato a dare rappresentanza politica all’insoddisfazione e al risentimento verso il sistema capitalistico a trazione americana. In tal senso, è riuscito infatti a colmare il vuoto lasciato dalla fine delle ideologie, nel contesto della sconfitta storica della sinistra.

Dunque, i leader sovranisti (come Salvini, Orban, Le Pen, UKIP, Trump, Bolsonaro) professano l’esclusiva e religiosa salvaguardia dei loro Stati. Non a caso le loro idee politiche tendono più a escludere che a includere: la chiusura di frontiere e porti, il protezionismo economico, gli attacchi alle minoranze, la lotta la multiculturalismo e la difesa dei valori tradizionali. Dunque la loro posizione ostile a progetti sovranazionali in difesa totale della sovranità dei singoli Stati è sostanzialmente una posizione nazionalista convenientemente mascherata e che cela una certa riduzione delle libertà civili e l’isolazionismo culturale ed economico.

Il sovranismo è un movimento fertile per la nostra società?

Indubbiamente, comunque la si pensi, è imprescindibile riconoscere nel sovranismo un ruolo chiave nella scena politica ed è fondamentale conoscerne le caratteristiche per poter comprendere la nostra contemporaneità. Tuttavia, ciò che viene addotto come principale difetto del sovranismo consiste nel suo anacronismo, ovvero l’incapacità di potersi inserire efficacemente nelle dinamiche delle società attuali. Il problema che viene posto è che, anche se il sovranismo non nascondesse intenti demagogici con promesse pericolose e vane all’insegna della più profonda iniquità, anche se non nascondesse paradigmi nazionalisti novecenteschi, anche se si fermasse alla mera questione della sovranità, nel mondo di oggi non c’è più spazio per sovrani autocratici, almeno che non si voglia regredire nell’economia, nella cultura e nella civiltà. Non c’è un solo problema né una singola opportunità che oggi si possa affrontare o coltivare da soli, in quanto ogni Paese è strettamente collegato ad altri Paesi per formare una fitta rete che ne determina la prosperità, il benessere e lo sviluppo.  L’idea di portare avanti da sovrani e per conto proprio le azioni che si vogliono senza rendere conto a nessuno è semplicemente adolescenziale.

Il ritorno in auge di egoismi così marcati e muscolari, quindi, condizionerà inevitabilmente il futuro dell’economia globale e metterà a dura prova le relazioni internazionali, nonché la sostenibilità politica (e forse addirittura antropologica) del sovranismo stesso: la coabitazione di numerosi “primati nazionali”, che certo non rinunciano alla proiezione esterna ma ribadiscono la propria esclusiva sussistenza, non potrà essere indolore, come la storia insegna.

No Comments

Post A Comment