Fondare una Start Up in un periodo di crisi è una mossa vincente

Fondare una Start Up in un periodo di crisi è una mossa vincente

Se l’emergenza coronavirus ha scatenato una grave crisi per l’economia mondiale, c’è un interessante articolo su Marker[i] che offre una prospettiva differente per approcciare questo periodo e soprattutto quello che verrà.

In particolare parlo della constatazione del fatto che il miglior momento per fondare e costruire una Strart Up sia proprio durante un periodo di crisi finanziaria.

C’è uno studio del 2009 di Dane Stangler della Ewing Marion Kauffman Foundation[ii] che parla proprio del fatto che il 57% delle migliori 500 società sono state fondate durante un cosiddetto Bear Market, ovvero un mercato in recessione. Questo dato ci potrebbe suggerire che un periodo di difficoltà per l’economia può essere un momento davvero favorevole per partire con un nuovo progetto. Molti sarebbero scettici a riguardo, reclamando il fatto che durante una crisi economica si ha un più basso livello di domanda ed meno entrate per una nuova impresa. Però pensandoci bene questi sono problemi che attecchiscono maggiormente su nuove imprese che sono già partite e che devono fare i conti con questo tipo di declino.

Una nuova Startup invece non ha costi che si porta dietro da situazioni precedenti, non deve affrontare tagli al personale, non ha nessun istituto di credito, come le banche, che minacciano di tagliare le loro linee di credito. Un imprenditore che si accinge ora a creare il suo nuovo business non deve fare i conti con tutto questo e può dedicarsi in maniera migliore alla creazione del suo prodotto o servizio partendo da un foglio completamente bianco che da un vantaggio in questo 2020, con una competizione che è fondamentalmente debole.

Quali sono gli ingredienti per avere successo:

Questa è sicuramente una domanda di quelle da un milione di euro, perché soprattutto nel mondo delle start up non ci sono manuali né formule che ti indicano una strada precisa per il successo. Però sicuramente ci sono quattro elementi che sono imprescindibili per evitare il disastro e la vanificazione di ogni sforzo e sogno. Abbiamo sicuramente al primo posto, nella ricetta vincente, una buona idea, seguita dal fondamentale lavoro di un team che sia incredibile, energetico e con una visione comune dell’obiettivo. Non possono mancare una strategia per racimolare fondi e un’altra per trovare clienti e avere un target di riferimento.

Analizziamo singolarmente i quattro ingredienti.

Avere un’idea che sfondi

Primo elemento nella lista: avere una grande idea, il periodo di crisi ci viene in contro. Sapete come?

Ebbene c’è da riflettere sul fatto che le migliori idee di business nascono per sopperire a problemi che riscontriamo soprattutto nella vita di tutti i giorni. Immaginate in un periodo come questo dove ogni giorno salta fuori una nuova situazione problematica da affrontare e un nuovo disagio. Basta quindi essere abbastanza attenti nel notare questo e trasformarlo in un’idea vincente.

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A conferma della tesi appena esposta ci vengono in mente due grandi esempi: Uber ed Airbnb, entrambe società fondate dopo l’ultima crisi finanziaria che rispondevano al principale bisogno di offrire una soluzione a problemi reali come il bisogno di avere entrate extra e di rendere la vita più semplice offrendo delle opzioni di trasporto e di vacanza più facili e ad un prezzo molto accessibile.

Creare un team super

Una delle sfide maggiori per una startup è quella di trovare dei grandi talenti che vogliano lavorare per una nuova società. Questo è proprio uno dei motivi principali che ci dovrebbe spingere a creare una startup nel 2020 perché mai come ora ci sarà una così grande abbondanza di talenti a disposizione. Fino a prima di questa emergenza la difficoltà maggiore era potersi permettere dei salari competitivi con il resto delle società.

La pandemia ha spinto molti incredibili lavoratori con tante competenze ad essere lasciati andare dalle aziende e molti di loro, forse tu tra questi, si daranno da  fare per creare una loro startup o saranno intrigati nel lavorare per qualcuno.

Nel 2020 sarà più semplice competere per eccellenti talenti, considerando anche il vantaggio di potersi muovere con un recruiting a livello internazionale grazie al lavoro da casa.

Trovare dei fondi

È facile pensare al reperire finanziamenti in questo momento come un qualcosa di impossibile, e sicuramente non vi dirò che sarà difficile, considerando anche quanto era semplice nell’ultimo periodo racimolare fondi per lanciare la propria idea.

È di sicuro la cosa più difficile di tutte, ma riflettiamo su un aspetto assolutamente positivo di questa faccenda. I venture capital, come altri angel investors (fondi di investimento e società che permettono lo sviluppo di nuove startup) continueranno comunque ad investire in nuove idee, ma sicuramente si concentreranno su idee davvero di valore, scartando dal mercato delle nuove proposte tante di quei progetti mediocri. Ci sarà la crescita di un’ imprenditorialità di qualità, più attenta alle spese e con ossa robuste formatesi durante  tempi di crisi.

Trovare clienti

Per quanto riguarda quest’ultimo prezioso ingrediente c’è da dire che il processo sarà lo stesso che in qualsiasi altro periodo della storia. Come fondatore di una start up all’inizio della tua attività dovrai occuparti di creare un prodotto o servizio che almeno 100 persone possano amare, più di creare un prodotto che possa solo piacere a 1000 persone. Trova quelle 100 persone, perché sarà l’unica cosa davvero importante e che viene a prescindere dall’ambiente macroeconomico che stai vivendo.

I prossimi anni saranno sicuramente i tempi più difficili per una startup, le vendite più faticose della storia di questa nuova realtà, ma ciò permetterà di affrontare il futuro con un più forza e consapevolezza di se. Vorrei riportarvi una frase tratta dall’articolo di Marker:

“As a founder, you have to eat concrete”, che tradotto alla lettera vuol dire: come fondatore, devi mangiare il cemento.

Essere imprenditori è un gioco molto difficile, con risorse limitate e questo è a prescindere da quando lo inizi, però iniziare ora da un po’ di vantaggio, in un momento in cui tutti sono spaventati.

[Articolo di Francesco Savino]


[i] https://marker.medium.com/why-a-crisis-is-the-best-time-to-start-a-company-f3a82648db02

[ii] https://www.kauffman.org/wp-content/uploads/2009/06/theeconomicfuturejusthappened.pdf

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