Tra il tanto tempo riscoperto in questa quarantena, possiamo sicuramente approfittarne cercando di migliorare noi stessi. Uno degli step principali che appartiene ad una sana crescita personale è l’apprendimento di nuove lingue straniere. In una società così globalizzata è necessario e, aggiungerei imprescindibile, partire da quella fondamentale. Per quanto molti di noi possano storcere il naso, l’inglese è indiscutibilmente una base fondamentale che può garantirci uno slancio importante verso il successo, ma non solo.

La lingua inglese è stata definita la ‘’lingua delle opportunità’’, ma nonostante tutti ne decantino l’importanza, ci siamo mai chiesti quali sono i “tools” più importanti per apprenderla? E soprattutto in che ordine di importanza vanno usati questi strumenti.

Primo punto nell’approccio all’apprendimento dell’inglese, come per qualsiasi altra lingua straniera, è capire a che livello siamo. Consideriamo quattro livelli: Beginner, Intermediate, Advanced, Native Speaker. 

Ma come facciamo a capire qual è il nostro livello di partenza? Forse siamo beginners, forse advanced, forse lo sappiamo, forse no.

Quindi iniziamo analizzando i vari livelli e ciò che ci aiuta a capire dove poterci collocare esattamente.

Beginners: ci si può definire begginners se si è alle prime armi con la lingua, ovvero non si è in grado di completare una frase o di comprendere un parlante madrelingua. Il primo strumento per chi parte quasi da zero, è il vocabolario.

Tutto inizia dal Vocabolario, che è il primo step per imparare davvero l’inglese. Se siamo in un altro paese e non siamo in grado di esprimerci o chiedere indicazioni per un bagno o per ordinare del cibo, non potremmo mai soddisfare questi nostri bisogni primari.

Non è necessario sapere ogni cosa per crearsi un’informazione basica, tutto ciò che serve è un po’ di tempo e di impegno.  Per acquisire un vocabolario iniziale può bastare fare tutto ciò che si ama: giocare ai videogiochi, cantare, vedere serie tv e tanto altro. Tante persone hanno imparato vocaboli come ‘’fire’’, ‘’duck’’, semplicemente giocando ai videogiochi. Anche i cool slang possono aiutare. In questi casi si impara perché si vuole imparare. Con un impegno giornaliero di pochi minuti focalizziamo l’attenzione su poche parole. Se siamo ad un livello iniziale partiamo con 5 parole al giorno, in alternativa possiamo spingerci anche oltre.

Se invece hai un vocabolario abbastanza ricco, allora hai bisogno della Grammatica, che è lo scheletro della lingua. Utilizzando un vocabulary adatto unito alla grammatica, stiamo mettendo i muscoli sul nostro scheletro. La grammatica comprende termini, parole ausiliarie, verbi etc. Anche qui basta un po’ di tempo al giorno, quanto ne occuperemmo per preparaci una merenda o un break dal nostro studio o lavoro quotidiano, per raggiungere livelli inimmaginabili.

Se si è in grado di utilizzare correttamente il vocabolario e la grammatica allora ci si può definire “Intermediate”, ovvero capaci di comprendere, ma non di riuscire ad esprimersi in modo articolato.

Advanced: Vi potete definire advanced se riuscite a scrivere e leggere in inglese. Alcuni pensano sia una perdita di tempo, ma quello che non capiscono è che imparare a parlare, scrivere e leggere in inglese ci aiuta ad arrivare ad un livello di confidenza tale che iniziamo a pensare in inglese, oltre che saper fare tutto questo ci apre possibilità infinite in qualsiasi campo. Come advanced ciò che ci serve è il logical tought, la sintassi, riuscire a sostenere una conversazione “fluida”. Improvvisamente la gente vuole ascoltare ciò che abbiamo da dire, perché siamo in grado di presentare le idee in modo che gli altri possano capirle.  

Allora ci sono tre componenti Grammar, sempre necessaria per ciò che leggiamo e scriviamo, Truth: è necessario che quello che si scrive o dice abbia senso, perché se diciamo qualcosa di grammaticalmente corretto ma che non ha senso, nessuno ci vorrà stare a sentire. Terzo elemento è Connect them, ovvero riuscire a mettere questi due elementi insieme con la sintassi. A questo punto con un buon o brutto accento sarete degli English Speaker.

Unendo tutto ciò detto fin ora riusciremo ad esprimerci e saremo capiti. L’ultimo tassello del puzzle, che ci permette di raggiungere un’ottima conoscenza della lingua inglese e definirci Native Speakers è la “Good pronunciation”. Quando parliamo non c’è tempo di pensare se ciò che diciamo è formulato in maniera corretta o no, è per questo che ci serve la pratica nella lettura e nella scrittura.

Bene, ora che potete capire a che livello siete, lavorateci su!

In più vi lasciamo alcuni basic hints per imparare la lingua:

  • 30 minuti al giorno leggendo, scrivendo, cercando sul vocabolario parole di cui abbiamo bisogno, vedendo un video in inglese o altro.

Un consiglio per vedere video di dialoghi in inglese è di non utilizzare i sottotitoli né di sforzarsi e concentrarsi su ciò che stanno dicendo cercando di tradurre, ma solo ascoltare.

  • 5 minuti per rivedere ciò fatto il giorno prima.
  • Immaginarsi in una situazione in cui bisogna utilizzare l’inglese appreso: entrare in una farmacia, in un supermercato, chiedere indicazioni…
  • Prefissarsi degli obbiettivi da raggiungere nel breve e lungo termine, come 5 minuti di conversation con un native speakers, imparare 10 parole molto bene, fare application per un lavoro all’estero.
  • Viaggiare. Non è facile, ma perché allora impariamo l’inglese?

Se vogliamo usare la lingua dobbiamo viaggiare. Ci sono migliaia di modi per trovare la soluzione migliore per viaggiare a basso costo, usiamoli.

Siamo nel XXI secolo e viviamo in una società che oltre ad essere globalizzata è competitiva oltre ogni limite di immaginazione. Ognuno di noi può scegliere se rimanere nel proprio piccolo e fare il giusto per continuare a sopravvivere, oppure cercare qualcosa in più. Una chiave fondamentale per ottenere di più è l’inglese. Conoscerlo e parlarlo ci consente l’accesso a molte più informazioni rispetto a quelle cha abbiamo nella nostra lingua nativa, di poter conoscere e confrontarci con milioni di persone, di garantirci un tassello fondamentale per il nostro successo professionale.

Ultimo consiglio pratico è di seguire EngVid e TEDx, dei canale Youtube che aiutano a migliorare il proprio inglese.

Se ti è piaciuto il nostro articolo condividilo sui tuoi profili Instagram e Facebook e segui PausaCafè sui nostri profili social.

[Articolo di Raffaella Ferrara e Francesco Savino]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *