Il 9 Novembre 1989 cadeva il Muro di Berlino e con esso tutte le storie, gli usi e i costumi che avevano caratterizzato il mondo diviso da due ideologie diverse. 
La stessa storia del Muro, durante la sua vita lunga 28 anni, ha ispirato molti artisti da tutto il mondo che con opere, romanzi, film e canzoni hanno accompagnato un’intera generazione a rendersi partecipi direttamente alla storia che scorreva davanti ai loro occhi.
Da Franco Battiato a Lucio Dalla, passando dall’ascesa dei CCCP alla consacrazione di Fabrizio De André. Sono stati tanti gli italiani che hanno voluto raccontare e prendere una posizione: di qua o di là al Muro. 
Ecco la lista di 10 canzoni italiane che in modo malinconico o speranzoso, narrano la storia di quegli anni di “perestrojka”.

1. Franz è il mio nome – Edoardo Bennato

Singolo chiave dell’album uscito nel 1976, racconta di un novello Caronte incaricato di traghettare i fuggiaschi da Berlino Est a Berlino Ovest dove basta pagare per ottenere tutto. Attenzione però: il capitalismo non risparmia nessuno, quindi bisogna saldare il conto della “libertà” che ha garantito.

https://www.youtube.com/watch?v=MUnWJRgZRnM

2. Live in Punkow – CCCP Fedeli alla Linea

Tra la metà degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 in Italia si sviluppa una corrente musicale nuova, controcorrente e innovativa: il punk-rock e i mitici CCCP se ne fanno carico diventando i pionieri di questa nuova musica.
La cornice di Pankow, quartiere Berlinese capitale della DDR, rende protagonista il furore della canzone che esalta la scelta del “Patto di Varsavia, dei Piani Quinquennali e la stabilità” poiché dall’altra parte del Muro “l’Europa è persa e in trance”. La successiva caduta del Muro e la vittoria del capitalismo condizionerà inesorabilmente il gruppo originale che si scioglierà nel 1990.

https://www.youtube.com/watch?v=bktLTMfEABk

3. Futura – Lucio Dalla

“A Berlino ci son stato con Bonetti, era un po’ triste molto grande”, ma non solo. 
È il 1980, il cantautore bolognese si trova a Berlino, seduto su una panchina nei pressi del Checkpoint Charlie, il più famoso passaggio di transito delle persone da Est a Ovest e viceversa, poiché confinante con la “zona americana” di Berlino.
Con in mano una sigaretta, arriva l’ispirazione di uno dei suoi testi più rappresentativi, che descrive la storia di due amanti divisi dal Muro, che progettano una vita insieme e pensano ad un figlio. Se sarà una femmina, si chiamerà Futura.

https://www.youtube.com/watch?v=JGmPdb0wjQc

4. La domenica delle salme – Fabrizio De André

Il brano si aggiudica la Targa Tenco di Migliore Canzone del 1991 per la capacità impetuosa del cantante genovese di prenderci a schiaffi ancora una volta, preferendo sedersi dalla parte del torto. È la canzone per eccellenza che parla della disillusione umana, di chi crede che la costruzione del Muro sia stata l’espressione più viva del male e che la sua caduta sia stata la panacea ad un mondo migliore. La normalizzazione di questo scenario avanza nel nome del pensiero unico, mentre “La piramide di Cheope volle essere ricostruita (…) masso per masso, schiavo per schiavo, comunista per comunista”.

https://www.youtube.com/watch?v=h9zW6AOw-v0

5. A Berlino… va bene – Garbo

Uno dei maggiori protagonisti della “New Wave” italiana degli inizi degli anni ’80, Garbo parla di una Berlino in cui non si sogna, non si pensa e la nebbia entra persino dai vetri. Soltanto il Muro non ha freddo. Nella città triste e desolata cantata, si divide una stanza in tre e l’unica salvezza a questa vita sembrano essere le sigarette.

https://www.youtube.com/watch?v=PLTOQPF3v4o

6. Alexander Platz – Franco Battiato

Il brano è rilasciato nel 1989, anno in cui crollava il Muro. Il titolo della canzone rimanda all’immaginario della piazza centrale di Berlino Est, appunto Alexander Platz, che si trova nel quartiere Mitte, una delle zone più affollate della capitale tedesca sia sotto l’egida della Repubblica Democratica Tedesca che tutt’ora. 
La canzone racconta di una coppia innamorata. La donna decide di trasferirsi a Berlino Est per seguire il suo amato. I due andranno a vivere in una casa che rispondeva ai canoni edilizi imposti dal governo comunista, così uguali a tutti che la donna cadrà presto in depressione. L’intero testo è una riflessione di Battiato intorno al tema del socialismo reale, cioè quello concretamente applicato dai paesi dell’est Europa.

https://www.youtube.com/watch?v=igpoHw6TQ5A

7. Il muro di Berlino – Nobraino

Il titolo della canzone assume un’accezione minimalista dal gruppo romagnolo che lo rappresenta come una scusa per raccontare una storia d’amore giunta al capolinea.
“Sul muro di Berlino abbiamo scritto una poesia, cortissima, fortissima, ma adesso non c’è più. Così, d’emblée, m’accorsi che non c’amavamo più”.

https://www.youtube.com/watch?v=4E8Q6gTaWRg

8. Tuttapposto – 99 Posse

Un gruppo che si schiera fuori dal coro. La canzone pone un quesito diretto: è crollato il Muro, è crollato il comunismo, ma ora il mondo è migliorato? Tra le righe si può chiaramente intuire la risposta della band napoletana: no.
“Uagliò è caduto il muro di Berlino, ma il quartiere è sempre pieno di eroina e Ceausescu un guaio ha passato ma io sono ancora disoccupato (…)”.

https://www.youtube.com/watch?v=GafYEOkHFNY

9. Ragazzi di Roma, ragazzi di Berlino – Paranoiagodard

Marco Brosolo, uno dei cantanti del progetto Panaroiagodard, è un berlinese d’adozione. Con il suo socio Godehard Glese, costruiscono un parallelo tra i ragazzi di Roma e quelli di Berlino. I primi mettono il “culo al sole” e “bevono fuori dal gruppo”; i secondi vivono in una “città aperta” e passano attraverso un “muro colorato”.

https://www.youtube.com/watch?v=VppblfSKgTs

10. Il muro di Berlino – VioladiMarte

Un gruppo che sembrava potesse emergere presto ma che, purtroppo, adesso sembra non poterlo fare più. 
Il racconto di un Muro messo lì ad ostacolare una vita di coppia instabile, cadenzata tra favole poco credibili e voglia di rivoluzione, anche se non si sa bene quale.

https://www.youtube.com/watch?v=7Oes1CJDEIo

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